L’ hotel insulare del lago di Faak in Carinzia: un paradiso su otto ettari

Lo sviluppo storico dell’unico hotel insulare dell’Austria

L’isola idilliaca e il cristallino lago di Faak stesso hanno avuto tanti proprietari negli ultimi secoli, tra cui dal 1831 il principe di Liechtenstein. Essi vendettero la parte più al sud e più calda del lago di Carinzia con tutta l’isola nel 1918 a Ludovico Wittgenstein, uno zio del filosofo omonimo. Attraverso le vie dell’eredità questa proprietà pervenne infine alle famiglie Bucher e Catasta, che sono anche i proprietari del castello Landskron distante soltanto 15 km. Il castello rinascimentale con la tavola dei cavalieri, un’arena per uccelli rapaci e tanto altro è oggi una delle cose più visitate della Carinzia . (www.burg-landskron.at)

Ma ritorniamo al lago di Faak: Nel Novecento una fattoria che si trova sull’isola coperta di boschi venne trasformata in albergo, che presto si trasformò in una meta molto frequentata. Dal 1906 era possibile pernottare in “camere per gli ospiti ben arredate” dell’albergo „Wilhelm Schwelle“ e utilizzare la piscina all’aperto e le barche. L’isola di Faak era ancora raggiungibile soltanto sulla via d’acqua, e ciò non era sempre semplice, come osservò già nel 1877 il cronista di Villach Carl Ghon: „ La visita dell’isola del lago di Faak, proprietà del principe Federico Liechtenstein, è spesso resa più difficile, perché al lago sono disponibili pochissime barche per i turisti. I forestieri sono perciò pregati di informarsi presso il contadino Droblach circa il tragitto sull’isola oppure di chiamare ad alta voce gli abitanti dell’isola alla riva settentrionale, vicino al lago, perché possano arrivare con una barca ben costruita.

Oggi non bisogna più chiamare il barcaiolo. Vicino all’approdo del lago di Faak c’è un telefono, che garantisce agli ospiti dell’isola di Faak ad ogni ora il tragitto con l’unico motoscafo ammesso. L’hotel a quattro stelle del lago di Faak con le sue 32 camere ristrutturate accuratamente è un posto ideale per persone, che vogliono superare lo stress e le preoccupazioni della terra ferma.  Il paradiso naturale è idoneo anche per famiglie con bambini: nelle vacanze estive i piccoli possono vivere insieme alle accompagnatrici una vera avventura insulare, mentre gli adulti possono giacere sulla spiaggia davanti alla piscina di valore storico dell’anno 1929 e che è riservata agli ospiti dell’albergo.